Che cos’è la cessione del quinto

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Fra le forme di finanziamento maggiormente in uso in questo periodo storico troviamo quella che è chiamata Cessione del Quinto, la quale consiste in un prestito in denaro rimborsabile ratealmente con somme che sono pari alla quinta parte dello stipendio netto o della pensione percepita dal contraente.
I vantaggi di questa tipologia di prestito sono molteplici e riguardano i possibili destinatari sia per quanto riguarda le modalità di rimborso che per la somma erogabile.
La cessione del quinto può infatti essere concessa a tutti i lavoratori dipendenti sia pubblici che privati, anche se in possesso di un contratto a tempo determinato e limitatamente al periodo di lavoro indicato. I richiedenti devono presentare all’istituto di credito la propria busta paga o il cedolino che certifica il percepimento della pensione.
La particolare formula di questo finanziamento consente anche ai soggetti protestati o ai cattivi pagatori di accedere al prestito, fermo restando il possesso di una retribuzione mensile accertata. Per questa stessa ragione, sono esclusi dalla Cessione del Quinto tutti i lavoratori autonomi o soci di qualunque tipo d’impresa, in quanto i redditi percepiti non possono essere una garanzia; sono inoltre esclusi per legge i soggetti che percepiscono una pensione d’invalidità o inabilità, oppure ancora hanno diritto ad assegni sociali.

I vantaggi della Cessione del Quinto

L’accesso al prestito a favore dei cattivi pagatori o dei soggetti protestati non è l’unico vantaggio di questo tipo di finanziamento.
In primo luogo deve essere precisato che la Cessione del Quinto può avere una durata di 120 mesi, 10 anni contro i 5, massimo 7 consentiti da altre tipologie di prestito; inoltre è possibile contare in una polizza accessoria (obbligatoria per legge) a protezione di eventuali mancati pagamenti, dovuti alla perdita del lavoro o al decesso del contraente.
La Cessione del Quinto inoltre può essere rinnovata oppure estinta prima della scadenza, il tutto in maniera rapida e particolarmente semplice.
La sicurezza che questo finanziamento offre ai firmatari consiste nell’erogazione di un prestito che può essere coperto dalla quinta parte della paga, la quale verrà versata direttamente dal datore di lavoro o dall’INPS sul conto dell’istituto creditore, scongiurando in tal modo qualsiasi genere d’inadempienza.

Costi e modalità di erogazione della Cessione del Quinto

La Cessione del Quinto può essere erogata dagli istituti di credito purché non siano società di tipo s.n.c. o s.a.s., dalle casse di risparmio, dalle assicurazioni, dai monti di credito su pegno e dagli istituti di previdenza, purché costituiti fra impiegati delle pubbliche amministrazioni.
Tali enti possono proporre il prestito con l’obbligo di specificare quanto segue:
– il TAN: si tratta del tasso d’interesse applicato;
– il TAEG: si tratta del Tasso Annuo Effettivo Globale e sintetizza tutte le voci di costo, cioè il TAN, ma anche le spese d’istruttoria e fiscali;
– la cifra erogata;
– il numero delle rate, la loro scadenza e relativo importo;
– le condizioni contrattuali;
– il costo degli eventuali interessi di mora;
– gli importi di tutte le spese accessorie;
– le coperture assicurative offerte all’atto della sottoscrizione.

Ai fini del prestito è senza dubbio importante l’ammontare dello stipendio, ma può essere considerato anche il TFR a disposizione del contraente.
Le spese per accedere alla Cessione del Quinto sono generalmente le seguenti:
– istruttoria;
– oneri erariali;
– il TAN; si tratta del Tasso Annuo Nominale e si esprime con una percentuale su base annua relativa all’importo lordo del finanziamento.
La Cessione del Quinto può essere accreditata sul conto corrente del richiedente tramite un bonifico bancario, oppure mediante un assegno.